TORONTO - Friulani accendete la radio, venerdì mattina torna a grande richiesta Mandi Mandi! Ci siamo assentati per un mesetto a goderci il mare, ora siamo pronti per iniziare di nuovo la trasmissione ideata e condotta dal noto giornalista Paolo Canciani. Mandi Mandi è nata nel 2003 ed è ben presto divenuta il centro catalizzatore delle attività della comunità friulana del Sud Ontario. Il programma va in onda su Radio CHIN 1540 ogni venerdì mattina alle 10 (ora di Toronto, corrispondenti alle 16 italiane) e ha durata di 30 minuti. Buon ascolto e buon divertimento dalla redazione di Mandi Mandi!Cerca nel blog
martedì 30 agosto 2011
Le ferie son finite, ritorna Mandi Mandi!
TORONTO - Friulani accendete la radio, venerdì mattina torna a grande richiesta Mandi Mandi! Ci siamo assentati per un mesetto a goderci il mare, ora siamo pronti per iniziare di nuovo la trasmissione ideata e condotta dal noto giornalista Paolo Canciani. Mandi Mandi è nata nel 2003 ed è ben presto divenuta il centro catalizzatore delle attività della comunità friulana del Sud Ontario. Il programma va in onda su Radio CHIN 1540 ogni venerdì mattina alle 10 (ora di Toronto, corrispondenti alle 16 italiane) e ha durata di 30 minuti. Buon ascolto e buon divertimento dalla redazione di Mandi Mandi!L'Udinese non è da Champions, affronterà l'Europa League
UDINE - Guidolin e i ragazzi ce l'hanno davvero messa tutta per passare i preliminari di Champions League ed accedere ai gironi, a fianco dei più grandi club europei. L'Arsenal però è una squadra più quotata ed ha meritatamente centrato il primo obiettivo stagionale, spedendo i friulani in Europa League. L'Udinese ha tenuto testa ai temuti Gunners sia a Londra che al "Friuli", esprimendo sprazzi di grande calcio, con personalità, vivacità, creando numerose occasioni da gol, alcune gigantesche. Quello che è mancato è stato un gol all'"Emirates", esperienza internazionale ma soprattutto almeno tre elementi da inserire nella formazione titolare. Andiamo con ordine, partendo dalle reti fallite. Totò Di Natale ha brillato nelle due gare, vera spina nel fianco per i londinesi. Il capitano ha però beccato due pali all'andata, uno al ritorno, con l'aggravante di un rigore sbagliato tra le mura amiche. Tanta roba per sperare di mettere ko l'avversario, che invece non ha perdonato quando ha avuto la possibilità di affondare con Walcott e soprattutto Van Persie, che visto dal vivo ha veramente impressionato. Guidolin ha utilizzato la rosa come meglio poteva, ma le scelte societarie in fatto di mercato sono apparse quantomeno bizzarre. E sì perché affidare le sorti europee delle zebrette a giocatori esordienti, con l'attacco spuntato e una panchina cortissima non è proprio il massimo della vita. Considerato che per arrivare all'appuntamento ci è voluto un anno di lavoro. Dicevamo di tre giocatori: gli esterni Ekstrand e Neuton non hanno convinto, e là davanti Di Natale era troppo isolato, mancava un uomo che gli facesse da spalla, come poteva essere quel Giovani del Tottenham a cui l'Udinese aveva fatto la corte per mesi. Invano.
La società di patron Pozzo continua ad accarezzare il sogno europeo, inserita nel gruppo I di Europa League con gli spagnoli dell'Atletico Madrid, i francesi del Rennes e gli svizzeri del Sion. Guidolin potrà contare su due pedine nuove, visto che il ds Larini ha annunciato l'acquisto di Gabriel Torje, il 21enne centrocampista rumeno prelevato dalla Dinamo Bucarest, mentre c'è una trattativa molto avanzata per Roberto Pereyra, il 18enne laterale sinistro argentino in forza al River Plate. La piazza spera che questi siano gli uomini giusti per rivedere l'Udinese della passata stagione, squadra che cambia i fattori (vedi Sanchez, Inler e Zapata) senza variare i risultati. O almeno ci prova.
La società di patron Pozzo continua ad accarezzare il sogno europeo, inserita nel gruppo I di Europa League con gli spagnoli dell'Atletico Madrid, i francesi del Rennes e gli svizzeri del Sion. Guidolin potrà contare su due pedine nuove, visto che il ds Larini ha annunciato l'acquisto di Gabriel Torje, il 21enne centrocampista rumeno prelevato dalla Dinamo Bucarest, mentre c'è una trattativa molto avanzata per Roberto Pereyra, il 18enne laterale sinistro argentino in forza al River Plate. La piazza spera che questi siano gli uomini giusti per rivedere l'Udinese della passata stagione, squadra che cambia i fattori (vedi Sanchez, Inler e Zapata) senza variare i risultati. O almeno ci prova.
martedì 21 giugno 2011
Divertimento a tempo di musica con il Coro Sante Sabide
CODROIPO - Allegri, divertenti e soprattutto di talento. Sono i coristi di Sante Sabide, associazione musicale nata nel cuore del Medio Friuli nel novembre 1994. Dopo anni li ho piacevolemente rincontrati sabato scorso nella stupenda Corte Bazan a Goricizza di Codroipo (Ud): i ragazzi "in viola" si sono esibiti in occasione di "Notis tal la cort - Concerto per un amico", evento da loro organizzato che ha visto protagonisti anche il coro degli Alpini di Codroipo (Ud) e il coro Comiter, proveniente da Peseggia di Scorzè (Ve). Qui sotto il coro Sante Sabide canta la famosa "Pata Pata" di Miriam Makeba, da non perdere anche per la simpatica coreografia...
Salgo in Carnia e chi trovo? Il grande Rino Pellegrina
RIGOLATO - Una semplice gita fuori porta può trasformarsi in un prezioso incontro. E' quello che mi è successo la scorsa settimana in Carnia, impegnato a "scalare" la vetta dello
Zoncolan assieme a mio zio Pierluigi e mio cugino Davide. Scalare per modo di dire: la carovana del Giro d'Italia era passata di recente e il richiamo del tracciato era forte, ma la bici l'abbiamo prudentemente lasciata a casa. Siamo saliti ad ammirare paesaggi e respirare aria fresca, e lì vicino, a Magnanins di Rigolato, c'era ad attenderci il mitico Rino Pellegrina, il postino più famoso di Toronto. Il grande Rino, assieme al compianto Padre Ermanno Bulfon, che è stato una delle colonne più importanti della nostra comunità in Canada, creò la Federazione dei Fogolars friulani nel Paese della foglia d'acero e pubblicò il periodico dei friulani del Canada "La Cisilute", tutt'ora in vita.
Zoncolan assieme a mio zio Pierluigi e mio cugino Davide. Scalare per modo di dire: la carovana del Giro d'Italia era passata di recente e il richiamo del tracciato era forte, ma la bici l'abbiamo prudentemente lasciata a casa. Siamo saliti ad ammirare paesaggi e respirare aria fresca, e lì vicino, a Magnanins di Rigolato, c'era ad attenderci il mitico Rino Pellegrina, il postino più famoso di Toronto. Il grande Rino, assieme al compianto Padre Ermanno Bulfon, che è stato una delle colonne più importanti della nostra comunità in Canada, creò la Federazione dei Fogolars friulani nel Paese della foglia d'acero e pubblicò il periodico dei friulani del Canada "La Cisilute", tutt'ora in vita.
martedì 24 maggio 2011
Il sogno diventa realtà, l’Udinese è in Champions League
UDINE - Godete friulani, siamo in paradiso! I ragazzi di Guidolin non sbagliano la partita della vita e centrano l’obiettivo stagionale, i preliminari di Champions League. Domenica sera al “Friuli” le zebrette bianconere ottengono contro il Milan quel punticino che basta per far partire la festa, davanti ad un pubblico d’eccezione. L’Udinese di quest’anno è in versione record: finire il campionato con 66 punti non era mai successo nella storia di questa società. Con Spalletti si conluse a quota 62 (’04/’05), con Zaccheroni i punti furono 64 (’97/’98). Come non era mai successo ai bianconeri vincere 20 partite in un solo campionato, di cui 9 in trasferta (altro record), segnando la bellezza di 65 reti (mai visto prima). Numeri mostruosi, che riflettono la bontà del progetto Guidolin. Cifre ancor più significative se si considera che il tecnico di Castelfranco Veneto è al primo anno sulla panchina friulana, dopo la sfortunata parentesi del ’98/’99 in via Candolini. Ora la società è al lavoro in chiave mercato: decisivo sarà bloccare le stelle come Sanchez, Handanovic, Armero e Isla, capire quali giocatori in comproprietà far rientrare alla base e rinforzare le caselline che rimarranno vuote. Inler è a un passo dal Napoli, Asamoah ha quasi firmato con il Milan, mentre Zapata è conteso anche in Liga e Premier. Il patron Pozzo ha dimostrato negli anni una gestione quasi perfetta del suo giocattolo preferito, è pochi mesi fa ha promesso lo stadio nuovo. Diamo tempo al tempo, ora c’è da brindare ai nostri eroi bianconeri. Di Natale e compagni sono già sbarcati a Granada per un’amichevole che si disputerà domani sera alle 21 (ore spagnole), nell’ambito delle celebrazioni per l’ottantesimo compleanno della società di cui la maggioranza del pacchetto azionario è in mano alla famiglia Pozzo.
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domenica 15 maggio 2011
Chievo vale l'Europa, ora sotto col Milan per la Champions
VERONA - L'Udinese asfalta il Chievo e si avvicina alla Champions League. Gli ultimi 90 minuti stagionali saranno decisivi per assegnare la quarta piazza: tutto è in mano dei friulani che hanno bisogno di un solo punto per centrare l'obiettivo storico. I bianconeri, infatti, hanno un vantaggio di due lunghezze sugli avversari diretti, la Lazio, e sono davanti ai biancocelesti anche negli scontri diretti (l'undici di Guidolin ha perso per 3-2 all'"Olimpico" e ha vinto per 2-1 al "Friuli", quindi ha segnato un gol in più in trasferta). Il penultimo turno ha comunque dato un verdetto importante: il club di patron Pozzo centra aritmeticamente il traguardo minore dell'Europa League, visto che la Roma senza rigori a favore non riesce a battere il Catania, che anzi le fa la festa (2-1). Il terzo posto, invece, va al Napoli, che corona un campionato magnifico trovando il punto della tranquillità contro l'Inter (1-1). A Verona l'Udinese è sprecona e si divora almeno mezza dozzina di chiare occasioni da gol. Meno male che ci sono Isla e Asamoah, che con una rete per tempo regolano i veneti, chiudendo il match sul 2-0. La soddisfazione dei bianconeri è incontenibile, ma per festeggiare bisognerà attendere il match di domenica alle 20.45. Al "Friuli" arrivano i neo campioni del Milan, che ieri hanno colorato di rossonero la città della Madonnina, dopo aver camminato sul Cagliari di Donadoni (4-1). Speriamo che tra sette giorni Udine sia teatro di una festa Champions con i propri beniamini!
martedì 10 maggio 2011
Capolavoro Udinese: batte la Lazio e sale al quarto posto
UDINE - Prima goduria, esaltazione. Poi nervosismo, paura. Infine liberazione e gioia per l'impresa. Si potrebbe riassumere così il capolavoro firmato Udinese nello spareggio Champions di domenica contro la Lazio. Un capolavoro che riflette pienamente la strepitosa stagione bianconera: a due giornate dal termine, le zebrette hanno riempito d'orgoglio tutti i tifosi dopo averli fatti soffrire terribilmente, conquistando anche le simpatie di moltissimi sportivi che normalmente tengono per altri colori. Domenica l'adrenalina è scorsa a fiumi in una delle partite più intense ed emozionanti di tutto il campionato. Emozioni, appunto. Si sono alternate bruscamente, perché il primo e il secondo tempo sono stati due film diversi. E come in tutte le trame che si rispettino, c'è stato l'happy end. Al "Friuli" l'undici di Guidolin ha messo al tappeto l'avversario con due perle di Totò Di Natale, che sale a quota 28 nella classifica marcatori. Per dirla tutta, il Capitano avrebbe potuto farne altri due, ma arriva troppo tardi sugli assist di Pinzi e Isla. L'Udinese controlla la gara fino a metà della seconda frazione di gioco, quando il giovane Angella ferma irregolarmente il neo entrato Rocchi in area, con conseguente rigore e rosso diretto. Zarate si presenta sul dischetto, ma Handanovic lo ipnotizza e sventa il pericolo. Il gol però è nell'aria, infatti passano pochi minuti e la squadra di Reja accorcia le distanze con Kozac. Da lì in poi è un assedio dei biancocelesti che sfruttano l'uomo in più, mentre Guidolin sostituisce Sanchez (per il riacutizzarsi del problema alla coscia) e Di Natale con Ekstrand e Corradi. Il tempo sembra fermarsi, il cuore batte forte e sale in gola, alterando salivazione e respiro. La posta in palio è altissima. Nessuno vuol veder svanire i propri sogni. Il club di Lotito preme e colpisce il palo sempre con l'ariete della Repubblica Ceca. Poi Dias svetta di testa dentro l’area piccola, impegnando severamente Handanovic. Dall'altra parte Corradi fa a sportellate con tutti e conquista secondi preziosi vicino la bandierina del corner. Dopo quattro interminabili minuti di recupero, finalmente Rizzoli fischia la fine, e il popolo bianconero può esplodere nel delirio più totale. L'Udinese batte la Lazio per 2-1 e la scavalca in classifica, conquistando il quarto posto. I bianconeri salgono a quota 62, con i biancocelesti e i cugini giallorossi della Roma che inseguono a 60. Ora dipende tutto dai friulani, che hanno davanti gli ultimi due turni stagionali. Le due finali si disputeranno a Verona contro il Chievo, aritmeticamente salvo dopo il pareggio di stasera contro la Juve (2-2), e a Udine contro il Milan, che sabato ha conquistato il suo 18simo scudetto. Bisogna concludere altri due capitoli per scrivere una storia importante, che il club di Pozzo ha dimostrato di meritare. In bocca al lupo ragazzi!
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