UDINE - Il film dura 50 secondi. E' l'ultimo giro d'orologio del quarto minuto di recupero. La gente allo stadio "Friuli" grida "gol", è impazzita di gioia per la rimonta dei propri beniamini sulla Roma di Totti. Ma la rete di Asamoah viene annullata per fallo di mano dello stesso ganese. L'arbitro Damato di Barletta concede il fallo ai giallorossi, non vedendo la spinta netta di Perrotta sul mediano bianconero, che avrebbe significato un sacrosanto rigore per l'Udinese. La mente si annebbia di rabbia, però il peggio deve ancora arrivare: sul seguente capovolgimento di fronte il "Pupone" trafigge Handanovic imbeccato dal cross di Riise e condanna l'Udinese alla seconda sconfitta consecutiva, dopo quella di Lecce. Un epilogo così crudele è degno del miglior giallo di Carlo Lucarelli. Ora l'undici di Guidolin scende al quinto posto (56 punti), scavalcato dalla Lazio (quarta a 57) ed incalzato dalla stessa Roma, che in quei 50 secondi maledetti passa da nove a sole tre lunghezze dai friulani (53). Non bastasse, avanza minacciosa anche la Juve, che sale a 51 punti. Nel posticipo di domenica sera l'Udinese andrà al "San Paolo" ad affrontare la seconda della classe, il Napoli, che si sta giocando lo scudetto con il Milan. Probabilmente mancherà ancora Sanchez, alle prese con dei guai muscolari. Il match sembra complicato, ma i bianconeri hanno ancora molto da dire. Arbitro permettendo.
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martedì 12 aprile 2011
domenica 3 aprile 2011
L'Udinese esce ridimensionata dalla trasferta di Lecce
LECCE - Doveva essere la giornata decisiva per scalare la classifica. I risultati degli scontri diretti, Milan - Inter (3-0) e Napoli - Lazio (4-3), avrebbero dovuto quantomeno aumentare il margine dalle inseguitrici. E invece il turno di campionato numero 30 si è trasformato in un incubo per l'Udinese, messa in ginocchio dal duo Bertolacci - Di Michele. Il Lecce ha giocato la partita perfetta, chiudendo tutti gli spazi all'undici di Guidolin, soprattutto sulle fasce, e vincendo un match importantissimo in chiave salvezza. Mattatore di giornata il ventenne Bertolacci, di proprietà della Roma, che ha firmato il 2-0 con due perle personali, entrambe giunte nel secondo tempo. I friulani sono apparsi disuniti, senza idee e poco lucidi. Hanno regalato tutta la prima frazione di gioco ai salentini, che avrebbero potuto passare in vantaggio molto prima. In attacco la coppia Sanchez - Di Natale ha visto raramente la porta, con il cileno che troppo spesso si è intestardito nel dribbling perdendo sovente palla e regalando contropiedi agli avversari. La sosta per gli impegni delle nazionali non ha portato bene, con Guidolin che ha avuto solo tre giorni per preparare la difficile trasferta di "Via del mare" (otto dei dieci giocatori impegnati in gare internazionali sono rientrati a Udine mercoledì scorso). Per i bianconeri svanisce così il sogno scudetto, sul treno che conta sono saliti Milan e Napoli, mentre i giallorossi si tolgono dalla zona rossa della retrocessione. Se continueranno così, la salvezza non sarà un problema. Aspettando la sfida di stasera fra Roma e Juve, l'Udinese resta al quarto posto (56 punti), con la Lazio a due lunghezze (54) e la Roma a sei (50). Nell'anticipo di sabato sera i friulani ospiteranno proprio gli uomini di Montella senza lo squalificato Inler.
3 aprile, festa della Patria del Friuli
UDINE -La Patria del Friuli festeggia quest'oggi l'anniversario numero 934 della sua nascita. Nel lontano 3 aprile 1077, infatti, Sigeardo di Beilstein fu investito Duca del Friuli dall'imperatore Enrico IV, ottenendo potere di autogoverno della Regione. Quell'atto significò per il Patriarca di Aquileia la creazione del Principato ecclesiastico di Aquileia, feudo diretto del Sacro Romano Impero. La patria era delimitata a nord dalle Alpi, a est dal corso del Timavo, a sud dal Mare Adriatico ed a ovest dal corso del Livenza, godendo di unità territoriale, cosa rara per i ducati dell'epoca. Quest’anno Maniago, cittadina pordenonese nota in tutto il mondo per le raffinate coltellerie, ospiterà una tre-giorni di eventi dedicati alla Patria del Friuli. Fra presentazioni di libri, conferenze e cerimonie ufficiali, l'evento più spiritoso è a Gemona con l'apertura de "La Gnognomostre", mostra dedicata ai dinosauri a fumetti che parlano friulano creati da Andrea "Dree" Venier.
venerdì 1 aprile 2011
Clamoroso, Paolo Canciani si candida Primo ministro (di Bettia Mallo)
TORONTO - La corsa alla guida del Canada si fa sempre più intricata e ricca di colpi di scena. Gli ultimi sondaggi dicono che l'Ndp di Jack Layton è in picchiata, con il Partito Liberale di Michael Ignatieff che ne approfitta ed accorcia il distacco dai Conservatori di Sthepen Harper. Ma da oggi si aggiunge un nuovo candidato Primo ministro, che potrebbe dare scacco matto alle personalità politiche più quotate. Si tratta di Paolo Canciani, italo-canadese di 57 anni, presentatore sportivo molto noto in Canada per aver lavorato ad Omni Tv e Telelatino, oggi voce inconfondibile di Chin Radio. "Questo passo era doveroso per tutti gli italiani che vivono nel Paese della foglia d'acero - afferma Canciani -. Sono sicuro che avremo ottime chance di arrivare fino in fondo, io rappresento la novità in una classe politica che non ha la volontà di affrontare i problemi reali dei cittadini". Il suo nuovo partito, denominato La Triglia, si sta rapidamente diffondendo sul territorio nazionale. Lui, il leader, prende a "pesci in faccia" gli analisti più scettici: "Il nome del mio partito non è curioso, bensì attentamente ponderato sulla base di scelte che riguardano il welfare. Il nostro programma prevede infatti di fornire alle famiglie più povere merluzzi, trote e salmoni.Vogliamo che la pesca diventi il motore trainante della nostra economia. Inoltre ad ogni nascituro regaleremo una canna da pesca, che ben presto diventerà il primo sport canadese".Un folto gruppo di giornalisti non ci sta e lo accusa di aver perso la testa dopo gli ottimi risultati della sua squadra del cuore, l'Udinese. Canciani risponde a tono dal suo quartier generale, la Famee Furlane di Toronto: "Quest'anno l'Udinese vincerà lo scudetto ed io trionferò ad Ottawa. Friulani, uniamoci per raggiungere l'obiettivo!".
Tutti gli amici di Paolo Canciani sperano che questa candidatura, più che una boutade, sia solo un innocuo pesce d'aprile...
lunedì 21 marzo 2011
Il Catania è poca roba, l'Udinese continua a sognare
UDINE - Le zebrette bianconere non si fermano più. Ieri l'undici di Guidolin ha timbrato il 13simo risultato utile consecutivo, battendo per 2-0 un Catania piccolo piccolo. I gol di Inler e Di Natale, quest'ultimo al 25simo sigillo stagionale, fanno rimanere l'Udinese stabile al quarto posto in classifica a 56 punti, a sole 6 lunghezze dalla vetta. E sì, perché il Milan è stato bastonato a Palermo nell'anticipo del sabato (1-0). Inter e Napoli invece non hanno deluso, portandosi rispettivamente a -2 e -3 dalla capolista. Le distanze si assottigliano, e potrebbero ridursi ulteriormente durante la 31sima giornata, che si disputerà tra due settimane, dopo la sosta per gli impegni della nazionale. A tener banco nella lotta scudetto ci saranno il derby Milan - Inter e il match Napoli - Lazio. Interessante anche Roma - Juve. Sulla carta l'Udinese potrebbe approfittare di questi scontri diretti per scalare la classifica e distanziare le inseguitrici (Lazio e Roma). I friulani saranno infatti di scena a Lecce, con i salentini invischiati nella zona retrocessione. All'andata finì 4-0 per i bianconeri. Se l'Udinese ripeterà questo risultato (cioè la vittoria, basterebbe anche con un solo gol di scarto) si troverà proiettata nella lotta scudetto. Chi l'avrebbe mai detto ad inizio stagione, dopo quattro sconfitte che lasciavano presagire un'annata maledetta?
lunedì 14 marzo 2011
Udinese al quarto posto dopo il poker di Cagliari
CAGLIARI - Il tanto atteso sorpasso sulla Lazio e relativo quarto posto arriva alla 29sima giornata, in terra sarda. L'Udinese si guadagna il (momentaneo) posticino in Champions League grazie all'ennesimo capolavoro esterno, calando un poker all'undici di Donadoni. Alla vigilia la trasferta del "Sant'Elia" appariva quantomeno problematica, dato il momento di salute del Cagliari, che veniva dalla vittoria sulla Lazio e dal pareggio con il Bologna. Risultati che permettevano al club di Cellino di sognare l'Europa League. Ma i ragazzi di Guidolin hanno dimostrato di essere fatti di un'altra pasta, e hanno chiuso la pratica con due gol per tempo. Benatia, Sanchez e due volte Di Natale mettono il sigillo su un match perfetto. In particolare, "El nino maravilla" ha firmato un'azione paragonabile solo alle magie di Messi, partendo dalla propria trequarti e seminando in solitaria tutta la difesa avversaria, prima di insaccare in rete. Chapeau. Poi il capitano ha portato a 201 il record personale di gol da professionista, veleggiando a quota 24 nella classifica cannonieri di quest'anno. L'Udinese, come detto, fa un balzo importante in classifica, approfittando del tracollo della Lazio nel derby capitolino, che ha visto Totti trionfatore (sono suoi i due gol che hanno deciso la partita): 53 punti significano oggi l'accesso alla Champions per le zebrette bianconere. Dietro le romane, Lazio a 51 e Roma a 49. Davanti il Napoli a sole tre lunghezze (56), l'Inter a 57 e la capolista Milan a 62. Domenica al Friuli (ore 15) andrà di scena Udinese - Catania, con la squadra di Simeone a quota 32, a soli quattro punti dalla zona retrocessione.
domenica 6 marzo 2011
Di Natale stende il Bari e la corsa Champions continua
UDINE - Il rigore firmato da Di Natale e le super parate di Handanovic valgono tre punti d'oro nella 28sima giornata. Di fronte un Bari molto dignitoso, che non si dà per vinto fino all'ultimo secondo del recupero con uno scatenato Rudolf, sebbene la classifica dica che la B è quasi certa. Il penalty per fallo di Parisi su Sanchez permette all'Udinese di rimanere agganciata al treno della Champions League, salendo a quota 50 punti. La Lazio, quarta, è lì a solo una lunghezza di vantaggio (51), mentre il Napoli, in virtù del pareggio maturato con il Brescia, è a +3 dai friulani (53). Domenica prossima ci potrebbe essere il sorpasso, gustato dai bianconeri quest'oggi solo per poche ore (la Lazio giocava nel posticipo delle 20.45 contro il Palermo del neo allenatore Cosmi, vincendo per 2-0): l'Udinese andrà a Cagliari, mentre gli uomini di Edy Reja saranno impegnati nel derby della Capitale contro la Roma. Più facile, almeno sulla carta, la trasferta del Napoli a Parma, dato che la ciurma di Marino sta navigando in acque agitatissime, ad un solo punto dalla zona retrocessione. I tifosi delle zebrette bianconere non sono troppo esigenti, si accontenterebbero di un'altra vittoria risicata. Le 7 pere di Palermo sono tanta roba, cose da Barcellona, non da una società che predica umiltà ed arrossisce ad ogni complimento.
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